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Sorta negli anni Settanta, dove altro non c’ era se non un piccolo villaggio beduino, Sharm El Sheikh, la regina del Mar Rosso, è stata la prima ed è la più visitata località balneare della penisola del Sinai.

Si tratta di un luogo di villeggiatura pensato a tavolino per esigenze prettamente turistiche: qui non c’ era nemmeno l’ acqua dolce, ma in compenso un mare d’ incomparabile bellezza. Tutto il resto vi è stato costruito attorno. La veduta aerea fa percepire chiaramente il concetto: immensi resort in prima e seconda linea sul mare si susseguono lungo la costa, mentre, dietro di essi, si staglia il grande nulla che è il deserto.

STRUTTURE RICETTIVE

I villaggi si presentano curatissimi, con spiagge attrezzate, piscine, palestre, SPA. Giardinieri e irrigatori temporizzati lavorano senza sosta per assicurare al visitatore vedute come questa, dove tutto è al posto giusto.

L’ accesso al mare è spesso facilitato da lunghi pontili che arrivano oltre la barriera corallina, per chi cerca acque più profonde dove fare il bagno. L’ intrattenimento è garantito a tutte le ore per grandi e piccini; per chi se lo fosse chiesto, ingressi e uscite sono presidiati 24 ore su 24, al fine di evitare intrusioni.

Si possono trovare strutture italiane ed internazionali a costi molto più che concorrenziali. La presenza del turista italiano è consolidata sin dagli inizi della storia di questa località, ragion per cui la nostra lingua è compresa e parlata da moltissime persone, dentro e fuori i resort. In anni più recenti, la clientela russa ha iniziato ad incrementare in maniera significativa, affiancandosi a tedeschi e anglosassoni, che rimangono una minoranza.

Vita da villaggio

Quando ti rechi in una località come questa, fai vita da villaggio ed esci solo per escursioni organizzate. Oppure puoi prendere un taxi e fare un giro in centro a Naama Bay la sera. Ma non noleggi una macchina per andare a perderti nel deserto per i fatti tuoi, ad esempio. Prima di tutto è vietato, secondo è rischioso, terzo: cosa ci vai a fare in un posto così?

Capanna beduina (una di quelle belle) nel cuore del deserto del Sinai

Quindi si va in giro esclusivamente accompagnati. Le bellezze da vedere sono soprattutto sott’ acqua, dove la barriera corallina ospita pesci multicolori introvabili in qualunque altro luogo al mondo.

Consigliatissimo e celeberrimo il parco marino di Ras Mohamed, dove si concentra una varietà faunistica eccezionale. Essendo zona protetta, qui la barriera non è stata intaccata dagli effetti del turismo di massa, quindi è rimasta pressoché intatta.

Acque trasparenti, sabbia chiara, relax
e fondali strepitosi, tutto questo e’ il Mar Rosso.

A spasso sul cammello

Impossibile andare in Egitto e farsi mancare un’ uscita sul dorso di un cammello, che al di là dell’ odore abbastanza aggressivo per le narici, si è rivelato estremamente mansueto. Per gli amanti degli animali, tra cui mi annovero in prima persona: posso assicurare che, essendo considerate una grande ricchezza, nonché fonte di sussistenza, queste creature vengono trattate molto bene.

Solo uomini

A differenza degli altri luoghi che ho visitato, a Sharm El Sheikh si nota una presenza pressoché esclusiva di personale maschile. Camerieri, addetti alle pulizie, animatori, venditori di souvenir… sono tutti uomini. Spesso le famiglie non vivono nemmeno a Sharm, troppo cara per i loro standard, e i mariti si spostano per esigenze lavorative. Quindi, lettori uomini: se siete mossi dal fascino leggendario di Cleopatra e sperate di incontrare una sua sosia, sappiate che difficilmente la vedrete aggirarsi per le strade di Sharm El Sheikh 😉

Come destreggiarsi in un mare di offerte?

Date le caratteristiche di questa località, raggiungibile principalmente con voli charter abbinati a soggiorno in villaggio e trasferimenti, il sistema di prenotazione che va per la maggiore per la regina del Mar Rosso (ma anche per le principesse Marsa Alam, Berenice, Hurgada) è tramite tour operator o agenzia di viaggi.

Una scelta ancora più azzeccata per chi vuole fare la scelta giusta ed essere sicuro di trovare quello che cerca, senza soprese.

Vuoi viaggiare sereno e rilassato? Allora contattami, mi occupo di tutto io!

 

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Viaggiatrice per passione

Comments:

  • Claudio Martinolli

    24 Marzo 2020

    Il Mar Rosso è divisivo. Da una parte impressiona chi è alla ricerca di emozioni forti (i subacquei ad esempio), soddisfa gli amanti del villaggio turistico ed escursioni organizzate (tutto l’anno !) , dall’altra delude chi cerca l’autenticità (il borgo marinaro… il centro storico… non esistono). Penso di aver passato tra le più belle vacanze della mia vita in questo mare, ma chi era con me non ne è rimasto altrettanto soddisfatto. Tuttavia il rapporto qualità / prezzo forse imbattibile e la relativa vicinanza ne fanno una meta da vedere, per me, anche più volte nella vita (facile forse, essendo io subacqueo). Descrizione di Antonia della località di Sharm El Sheikh molto professionale, come al solito.

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