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La Digue fa parte delle cosiddette “innerSeychelles, cioè quelle isole che si trovano nell’ area di Oceano vicino a Mahé, la principale. È la quarta in estensione per una superficie di 10 kmq. E non ho tralasciato nessuno zero.

Noi ci siamo andati in giornata, prendendo il traghetto in autonomia da Praslin, ma si può prendere parte anche ad escursioni organizzate.

A La Digue non transitano automobili, eccetto rare eccezioni, per cui abbiamo noleggiato due biciclette. Parte della superficie dell’ isola fa parte del parco Union Estate, al quale si accede a pagamento.

Una volta entrati, si attraversa una piantagione di cocco e si possono ammirare, oltre a numerosissimi uccellini davvero particolari, anche le tartarughe giganti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sempre dall’ interno del parco, si arriva alla spiaggia più famosa e fotografata dell’ isola e forse dell’ intero arcipelago: Anse Source d’Argent, con i suoi enormi massi granitici.

Le acque sono basse, protette dalla barriera corallina, per cui il mare è calmo e particolarmente adatto alla balneazione. Noi abbiamo trovato una giornata piuttosto nuvolosa, che non invogliava granché ad entrare in acqua. Abbiamo quindi preferito spostarci in bicicletta e vedere quanto più possibile l’ isola.

Anse Source d' Argent

La spiaggia di Anse Source d’ Argent rimane qualcosa di spettacolare persino con le nuvole.

Se non altro, quando fa brutto tempo,
trovi ovunque meno gente.

Certo, è una magra consolazione, ma al tempo non si comanda.

Per fortuna non ha iniziato a piovere e abbiamo potuto comunque proseguire indisturbati il nostro tour dell’ isola. Almeno finché Luca non ha forato, come da tradizione.

Foratura di rito a parte, dopo aver affrontato una discreta salita, ci siamo spinti fino a Grand Anse, dove c’ è da fare attenzione alle correnti che trascinano al largo. Essa infatti non è protetta dalla barriera corallina, per cui è maggiormente esposta ed insidiosa nelle giornate di mare mosso.

Colgo l’ occasione per ricordare, a chiunque sia interessato ad intraprende un viaggio alle Seychelles, che a La Digue si può pernottare.

Due, tre… anche sette notti. Non andrei oltre come durata di un ipotetico soggiorno a La Digue, fondamentalmente per queste ragioni:

  • è veramente molto piccola, come scritto a inizio articolo. Bastano poche ore per girarla tutta e in alcuni giorni vedi tutto quello che c’ è da vedere.
  • L’ accesso alla spiagge più belle è a pagamento.
  • Potresti approfittare dei giorni a tua disposizione alle Seychelles per approfondire la conoscenza delle isole più estese.

Una questione logistica

Il transito per Praslin, ad esempio, è d’ obbligo per arrivare a La Digue, che non è dotata di aeroporto.
Il che costituisce un ottimo motivo per prolungare la sosta a Praslin e rimanerci almeno 3 o 4 notti.

E che dire di Mahé, la porta delle Seychelles? Le sue 65 spiagge non hanno nulla da invidiare a quelle delle sorelle minori.
Eppure, spesso viene messa in secondo piano, molti itinerari “preconfezionati” le dedicano al massimo due notti, quando non viene del tutto tralsciata.

Contattami se vuoi il mio aiuto per organizzarti un viaggio che non lasci nulla al caso, ottimizzato in base alla durata che hai stabilito e al budget che ti sei prefissato. Se deve essere il viaggio della vita, che sia fatto come si deve!

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Consulente di viaggi

Comments:

  • Luca

    22 Marzo 2020

    La Digue è veramente graziosa e tranquilla; il consiglio, per chi volesse trascorrere parte delle proprie vacanze su quest’isola, è quello di trattenersi al massimo per 3 giorni. Recentemente abbiamo conosciuto una coppia di viaggiatori che ha soggiornato per una settimana a La Digue: bella sì, ma dopo il terzo giorno devi veramente ingegnarti per trovar qualcosa di nuovo da poter fare.

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