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La Digue fa parte delle cosiddette “inner” Seychelles, cioè quelle isole che si trovano nell’ area di Oceano vicino a Mahé, la principale. È la quarta in estensione per una superficie di 10 kmq. E non ho tralasciato nessuno zero.

Noi ci siamo andati in giornata, prendendo il traghetto da Praslin, che è la soluzione più comoda e gettonata. A La Digue non transitano automobili, eccetto rare eccezioni, per cui abbiamo noleggiato due biciclette. Parte della superficie dell’isola fa parte del parco Union Estate, al quale si accede a pagamento.

Una volta entrati, si attraversa una piantagione di cocco e si possono ammirare, oltre a numerosissimi uccellini davvero particolari, anche le tartarughe giganti. Apro una parentesi per maledire gli idioti che si divertono a fare graffiti scalfendo i carapaci dei giganti buoni. Dovevo dirlo, non ho saputo resistere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sempre dall’interno del parco, si arriva alla spiaggia più famosa e fotografata dell’ isola, Anse Source d’Argent, con i suoi enormi massi granitici.

Le acque sono basse, protette dalla barriera corallina, per cui il mare è calmo e particolarmente adatto alla balneazione. Noi abbiamo trovato una giornata piuttosto nuvolosa, che non invogliava granché ad entrare in acqua. Abbiamo quindi preferito spostarci in bicicletta e vedere quanto più possibile l’ isola.

È spettacolare persino con le nuvole, abbiamo solo potuto immaginare quanto meravigliosi possano diventare i colori di questi luoghi quando il sole risplende.

Se non altro, quando fa brutto tempo,
trovi ovunque meno gente.

Certo è una magra consolazione, ma al tempo non si comanda. Per fortuna, non ha iniziato a piovere e abbiamo potuto comunque proseguire indisturbati le nostre esplorazioni. Fino a quando, mi chiedi? Finché Luca non ha forato, come da tradizione.

Foratura di rito a parte, dopo aver affrontato una discreta salita, ci siamo spinti fino a Grand Anse, dove c’è da fare attenzione alle forti correnti che trascinano al largo. Essa infatti non è protetta dalla barriera corallina, per cui è maggiormente esposta ed insidiosa nelle giornate di mare mosso.

Se vuoi provare a vederla col sole e raccontarmi come l’ hai trovata, contattami e ti aiuterò a raggiungere questo piccolo paradiso in terra.

Se ti è piaciuto, condividi!

Viaggiatrice per passione

Comments:

  • Luca

    22 Marzo 2020

    La Digue è veramente graziosa e tranquilla; il consiglio, per chi volesse trascorrere parte delle proprie vacanze su quest’isola, è quello di trattenersi al massimo per 3 giorni. Recentemente abbiamo conosciuto una coppia di viaggiatori che ha soggiornato per una settimana a La Digue: bella sì, ma dopo il terzo giorno devi veramente ingegnarti per trovar qualcosa di nuovo da poter fare.

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