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Emirati Arabi

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Prolungare lo scalo a Dubai

Al momento abbiamo visto solo l’emirato di Dubai, per i 3 giorni che abbiamo trascorso lì di passaggio per le Seychelles. Trattandosi di uno scalo obbligato, intelligentemente hanno pensato di creare offerte ad hoc per incentivare chi passa a prolungare la sosta.

Molte persone, quando hanno uno scalo di 4/5 ore si illudono di poter uscire dall’aeroporto, farsi un giro in centro a vedere il Burj Khalifa e tornare in tempo per prendere la coincidenza. Ora, a meno che non abbiate dei jet ai piedi, se tentate un azzardo del genere la cosa più probabile che vi possa succedere è di perdere l’aereo.

Mio marito ed io, incuriositi da questa realtà di cui tanto si parla per i suoi numerosi primati, abbiamo optato per dedicarle una visita. La sezione è dedicata agli Emirati perché è mia intenzione ampliarla nell’ottica di vederne anche altri, ma fino a che non avrò questo piacere, il mio discorso sarà focalizzato su Dubai.

Era tardo Settembre e siamo atterrati di notte. Dall’aereo hanno comunicato la temperatura a terra, ma mi ero quasi convinta di aver sentito male. Invece, quando sono scesa, ho realizzato che avevo ben compreso: c’erano 30 gradi a mezzanotte e si sentivano tutti. Con un’ umidità che mi ha dato il pugno allo stomaco di benvenuto.

Cose (vere) che si dicono su Dubai

Fa davvero caldo, ed è umido
L'aria è molto inquinata
L'acqua del mare è tiepida
C'è un traffico assurdo
Non puoi passeggiare per strada
Puoi acquistare qualunque cosa
Clima a palla, sempre
Non ci sono clochard

E’ costosa Dubai?

Alloggio – Come accennato sopra, per incentivare il turismo mordi e fuggi, negli ultimi anni stanno promuovendo soggiorni brevi a tariffe davvero convenienti. Oltretutto, un tre stelle da loro equivale ad un quattro superior in Europa. Il notro soggiorno a Dubai non è stato caro (allineato alle capitali europee come prezzo per i pernottamenti) e le strutture sono di altissimo livello, per cui anche il rapporto qualità prezzo è davvero ottimo.

Cibo – Si trova qualunque tipo di cucina a Dubai: basta andare in uno dei numerosissimi centri commerciali che costellano la città per trovare quello che più ti aggrada, spaziando per le cucine etniche di tutto il mondo. Se invece vuoi gustare la cucina tipica del luogo, quella davvero autentica, addentrati in uno dei suk e scegli un locale frequentato dalla gente del posto: ti stupiranno la generosità delle porzioni e l’irrisorietà del conto.

Trasporti – A Dubai puoi spostarti a piedi in pochi posti, principalmente nei quartieri storici. Per gran parte della sua superficie, la città è attraversata da strade molto ampie e trafficate, dove spesso mancano i marciapiedi. E anche quando ci sono, bisogna essere pedoni temerari per attraversare un’ autostrada!

All’ elevato rischio di farsi investire, si somma poi il problema dello smog, acutizzato dal binomio umidità e precipitazioni nulle. Anche io non credevo che fosse impensabile spostarsi a piedi, ma è davvero così. Le alternative sono tante; tra le più economiche il servizio navetta dell’ hotel, spesso previsto per il Mall. Oppure vanno alla grande gli autobus turistici, che vengono promossi con grande enfasi al di fuori dei centri commerciali. Immancabili e onnipresenti anche i taxi, a prezzi ragionevoli.

Cose che ti possono o non ti possono succedere

1
Se ti guardi intorno con aria smarrita Che ti trovi in aeroporto o nel tuo stesso albergo, se sembri disorientato, si materializzerà qualcuno a chiedere se ti sei perso e può esserti d'aiuto.
2
A pranzo dove vanno i locali Se ti avventuri in un suk e scegli il locale più scalcinato dove non c'è nessun occidentale, mangerai tanto e spenderai pochissimo. Ma non aspettarti che ci sia tutto quello che è indicato sul menu, massimo 3 o 4 piatti, poi fanno loro.
3
Nei luoghi chiusi Preparati a provare l'ebbrezza di un'escursione termica di 20 gradi tra l'esterno e l'interno dei locali. Non è una leggenda metropolitana, te lo assicuro! Io giravo sempre con golfino e sciarpa in borsa.
4
Nei parcheggi sotterranei Non passarci a meno che tu non sia obbligato e dotato di mascherina. Pochi minuti in un parcheggio sotterraneo costeranno cari in termini di salute ai tuoi poveri polmoni.

Il motivo di tanta ricchezza

Aspettati di demolire i tuoi pregiudizi, se ne hai. Perché se l’economia mondiale è in mano ai Paesi come questo c’è un motivo, anzi ce ne sono molteplici.

Obiettivo di questo breve excursus su Dubai non è imbastire una dissertazione di natura politico-economica impegnativa, ma piuttosto cercare di vedere le cose da un’ angolazione diversa. Perché alimentare ignoranza e conflitti non conviene a nessuno. E’ vero: si sono trovati il petrolio nel sottosuolo e questo è stato il propulsore di un’ economia che precedentemente era fondata sulla pesca alla perla. Dunque no petrolio, no party, su questo siamo tutti concordi.

Però, è innegabile che l’impiego che è stato fatto di tanta ricchezza è stato intelligente. Le politiche che stanno attuando sono mirate a consolidare l’economia in modo da rimanere una superpotenza anche quando il mondo non girerà più attorno all’ oro nero. Ad esempio, incentivando le grandi multinazionali a stabilirsi lì, creando un vero e proprio paradiso fiscale per le imprese.

La stima del popolo

A questo va aggiunto che la lungimiranza degli emiri va di pari passo con l’infinita ammirazione e fiducia che il popolo ripone in loro. Sentimenti che si sono guadagnati nell’arco degli anni, attraverso le loro azioni, rendendo realtà ogni promessa fatta. Per cui, se lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum dice che farà un grattacielo alto un kilometro, tutti gli credono. E verosimilmente lo farà sul serio.

L’amore della gente è testimoniato in primo luogo dalle raffigurazioni dell’emiro sparse un po’ ovunque. E qui qualcuno potrebbe anche insinuare che le ha fatte mettere il governo. Può darsi che sia stata un’imposizione, certamente. Ma non può essere stato imposto al tizio -che ho visto con i miei occhi al centro commerciale- di usare un primo piano dello sceicco come cover del suo smartphone. Come non possono aver costretto il tassista che ci ha portati in aeroporto a parlarmi dell’emiro come se fosse una sorta di divinità dalle sembianze umane, che ogni tanto scende tra la gente comune e si mescola a loro.

Per saperne di più, leggi il mio articolo su Dubai.

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Viaggiatrice per passione

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