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A Battaglia Terme, in provincia di Padova, incorniciato dai dolci pendii dei colli Euganei, si trova il castello del Catajo.

Cenni storici

Edificato nel XVI secolo per volere della famiglia Obizzi, ha visto nei secoli numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti, raggiungendo l’ apice della gloria in pieno ‘800. Passato di mano in mano, con gli Asburgo è stato spogliato di gran parte dei suoi decori ed in tempi recentissimi era diventato un’ azienda agricola.

Lasciato all’ incuria, rischiava di andare irrimediabilmente compromesso. Nel 2015, è stato acquistato all’ asta da un imprenditore veneto che ha iniziato i lavori di restauro a partire dall’ anno successivo. Grazie al provvidenziale intervento di recupero, sta finalmente tornando agli antichi splendori.

Il Catajo ha le sembianze di un castello, ma si trattava in realtà di una residenza estiva. Al suo interno si svolgevano sfarzose feste, alle quali partecipavano i reali di tutta Europa. I proprietari non erano di estrazione nobile, ma ci tenevano a dimostrare di essere all’ altezza di frequentare famiglie di alto rango.

Una parte delle stanze (in totale oltre 300) è visitabile, insieme all’ antistante giardino delle delizie. Di notevole pregio i lavori di Giovanni Battista Zelotti, primo allievo del Veronese, ingaggiato per accrescere la fama dei padroni di casa.

Alcuni dei dettagli che mi hanno colpita in particolar modo sono stati:

La fontana dell’ elefante

Essendo un animale che proveniva dall’ Oriente, all’ epoca in pochi l’ avevano visto dal vivo e ancor meno riprodotto in gruppi statuari. Qui l’ artista ha ritenuto che l’ animale dovesse condividere i tratti del viso con le persone originarie di quelle terre. Per questo motivo, l’ elefante viene raffigurato con gli occhi a mandorla.

Le numachie

Questo cortile interno, oltre ad essere completamente affrescato (decori andati purtroppo perduti in gran parte), veniva riempito d’ acqua ed al suo interno si simulavano battaglie tra imbarcazioni. Gli spettatori potevano ammirare gli spettacoli dalle balaustre delle imponenti terrazze, che all’ occorrenza diventavano vere e proprie sale da ballo en plein air.

Il giardino

Tra le altre specie, ospita due magnolie antichissime ed una sequioia gigante. Dal punto più distante del laghetto, adornato dalle ninfee, si gode di una delle più belle viste del castello, che si rispecchia nell’ acqua.

Tornando verso l’ ingresso, si può notare il punto esatto dove sono arrivati con il restauro dal 2016 ad oggi. Veramente imponente il lavoro svolto in poco più di cinque anni per recuperare questo patrimonio artistico di immenso valore!

Catajo-reggia-travestita-da-castello

Per non perderti nulla di quello che i colli Euganei e la regione Veneto hanno da offrire, contattami. Per me sarà un piacere organizzare la tua visita. Non dimenticarti che è la mia terra 😉

 

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Viaggiatrice per passione

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