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Premantura si trova sulla punta all’estremo sud dell’Istria ed offre comodo accesso al parco naturale Kamenjak, una penisola stretta e frastagliata dove la natura la fa da padrona. L’ingresso all’area protetta è gratuito per biciclette e pedoni, mentre i mezzi a motore pagano.

All’interno del parco si snodano diverse strade bianche, che conducono a numerose baie e spiagge dall’acqua cristallina. Alcune aree sono attrezzate e ci sono anche dei piccoli chioschi per mangiare qualcosa e dei noleggi per kayak, pedalò e compagnia bella.

Le spiagge più comode ai parcheggi sono ovviamente anche le più affollate, ma se ci si avventura in bici o a piedi tra i sentieri, si possono raggiungere angoli di autentica pace. Lo scotto da pagare per una maggiore privacy è la polvere che si respira grazie agli automobilisti, oltre allo sforzo fisico per affrontare i saliscendi sullo sterrato. Come dico spesso, ne vale la pena.

La Croazia non è famosa per le spiagge di sabbia, che sono rarissime. Al massimo si trova ghiaia fine, ma molto più spesso ci sono scogli, rocce o lastre di cemento create ad hoc per consentire l’accesso al mare. Lo scarso comfort viene ampiamente compensato da una trasparenza delle acque eccezionale. Nei nostri zaini non mancavano mai i tappetini di gommapiuma e le scarpette per gli scogli, equipaggiamento indispensabile insieme alla maschera per fare snorkeling.

L’aneddoto

Racconto anche un episodio per chi pensa che i naturisti siano dei poco di buono.

Un giorno, ci trovavamo su una scogliera isolata e a circa 20 metri da noi c’era una una coppia di naturisti con un cagnolino. Avevano la barca attraccata poco distante da dove si erano posizionati con gli ombrelloni. Noi non avevamo nulla per ripararci dal sole, che iniziava a picchiare molto forte, erano circa le 13. Abbiamo cercato di costruirci un riparo con qualche pezzo di legno e uno dei nostri asciugamani; ci dispiaceva tornare indietro fino alla prima pineta, vista la fatica fatta per arrivare sin lì. Il signore prima di andarsene si è preoccupato che ci prendessimo un’insolazione e ci ha offerto uno dei suoi ombrelloni. Eravamo sbalorditi dalla sua premura, un gesto così generoso verso dei perfetti sconosciuti. Ci siamo preoccupati di come avremmo fatto per restituirglielo e lui ci ha detto di nasconderlo tra le rocce. Non gli interessava più di tanto del suo oggetto, quanto del fatto che stessimo all’ombra nelle ore più calde del giorno.

Non giudicare gli altri in base a quello
che indossano (o non indossano).

Prima di arrivare a Premantura e al suo parco, si possono anche valutare delle tappe intermedie. Ci sono alcuni bei centri sulla costa occidentale dell’Istria; noi abbiamo scelto Pula per l’andata e Rovigno per il ritorno.

La prima mi ha stregata con i suoi numerosi monumenti risalenti all’antichità, peraltro in un ottimo stato di conservazione. La seconda con la bellezza del borgo, tra le cui viuzze suggestive abbiamo trascorso ben due giorni, nonostante la pioggia incessante. Alla fine, rassegnati, siamo dovuti tornare a casa.

Confermo che sono state due tappe decisamente azzeccate. La prossima volta sarà il turno di Parenzo.

Per avvalerti del mio supporto nell’organizzazione della tua prossima vacanza, contattami senza indugi 😉

 

Io sotto il tempio di Augusto e della dea Roma a Pula. I nostri destrieri in primo piano

Rovigno, bellissima anche col maltempo

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Viaggiatrice per passione

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